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Fa male la sigaretta elettronica? No, arrivano le conferme

Non fa male la sigaretta elettronica, ecco nuove conferme. Arriva, ora, anche l’appoggio della scienza, che fornisce le prove, scientificamente dimostrate, dei suoi effetti positivi.

Fa male la sigaretta elettronica?
L’e-cig sembra, infatti, non danneggiare le vie respiratorie, anzi può essere un valido aiuto per combattere malattie legate all’utilizzo della sigaretta tradizionale. O, almeno, questo è ciò che affermano studiosi e ricercatori del campo, studio pubblicato sulla rivista Respiratory Research.

Riccardo Polosa, professore ordinario dell’Università degli Studi di Catania e coordinatore del Comitato Scientifico per la ricerca applicata alla sigaretta elettronica, promosso dalla Lega Italiana Anti Fumo, ha recentemente pubblicato, difatti, uno studio a riguardo, sulla rivista Respiratory Research. La ricerca ha messo in evidenza come l’utilizzo di sigarette elettroniche possa favorire la diminuzione del consumo di sigarette tradizionali o, nella migliore delle ipotesi, la sospensione definitiva, nei fumatori affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva.

Di conseguenza, ciò “si accompagna – dichiara lo stesso Polosa – ad una importante riduzione nel numero di riacutizzazioni di malattia e miglioramento dei sintomi cardiorespiratori e della qualità di vita”.

La BPCO è una malattia, le cui peculiarità sono determinate da una reazione infiammatoria delle vie aeree, molto spesso causata dalla consuetudine al fumo di sigarette, da gravi sintomi respiratori, da un progressivo calo del funzionamento polmonare e da carenza respiratoria. Per di più, nei fumatori affetti da Bpco, la possibilità di cancro al polmone, di malattie cardiovascolari e diabete è di gran lunga più elevata e, come attesta l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2030 essa diventerà la terza principale causa di morte.

Come asserisce lo studioso, “per i pazienti affetti da Bpco, smettere di fumare è l’unica strategia che possa migliorare la prognosi. Ciononostante, questi pazienti non sono particolarmente interessati a smettere e molti ricadono nel vizio dopo una breve fase di astinenza. Il nostro studio dimostra che passare all’utilizzo delle elettroniche, non solo aiuta a smettere, ma favorisce miglioramenti nel numero di riacutizzazioni respiratorie e nei risultati soggettivi e oggettivi della BPCO”.

Si può affermare con un po’ più di certezza e meno timore che non fa male la sigaretta elettronica, o meglio non fa male per chi voglia smettere di fumare.

Hanno collaborato alla ricerca eccellenti esperti del settore, tra cui Jaymin B. Morjaria del Royal Brompton & Harefield Hospital del Regno Unito, Cosimo M. Bruno e Pasquale Caponnetto dell’Università di Catania, Umberto Prosperini dell’Ospedale “San Vincenzo” di Messina, Cristina Russo dell’Arnas Garibaldi di Catania e Alfio Pennisi della Casa di Cura Musumeci-Gecas di Catania.

Polosa afferma, inoltre, che “per la prima volta nel campo della ricerca applicata alla cura delle malattie fumo correlate, abbiamo voluto valutare i cambiamenti a lungo termine e gli esiti delle valutazioni respiratorie in fumatori con Bpco, che sono passati all’uso regolare di e-cig. E i risultati raggiunti sono stati decisamente migliori di quanto ipotizzato”.

Tenendo presente ciò che dimostra la sopraindicata analisi, l’e-cig potrebbe, quindi, essere realmente considerata, oltre che una valida controfigura della sigaretta tradizionale, anche un’ importante agevolazione per scongiurare ed, eventualmente, ottimizzare malattie legate al fumo.

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